Mappa Interattiva

IL CURVONE

N° curve visibili: 6
Dislivello: ml. 45
Lunghezza tratto visibile: ml.850
Servizio audio: SI

In giallo le aree per il pubblico
In rosso la parte di tracciato visibile

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PER CHI CORRE
Il tratto del Castellare, più comunemente conosciuto come “il Curvone”, viene affrontato dai piloti dopo appena 500 metri dal via, con pneumatici a temperatura non ottimale e le veloci curve, Castellare 1 e 2 nascondono delle insidie (domandatelo a Giuliano Peroni, facendo riferimento all'edizione 1997). Gli spazi di fuga comunque sono notevoli ed anche la visibilità è ottimale.
Dopo “il Curvone”, tornante da 150°, si sale in rapida successione con le marce, affrontando una velocissima e sottosterzante semicurva a destra, per poi attaccarsi ai freni alla staccata del secondo tornante denominato “l'Acquedotto”.

PER CHI GUARDA
Il “motodrome” dello Spino, la tribuna naturale più riuscita assieme all'Acquedotto in tutto il percorso. Sono poche le salite che offrono uno spazio visivo così ampio, fatto non dai soliti noiosi tornanti ma da curve medio-veloci e rettifili ben raccordati, quasi come in una pista.
Dal Curvone si può seguire la corsa per circa ml. 900 con l'ausilio degli altoparlanti, posizionati all'esterno dell'omonimo tornante.

COME ARRIVARE
Parcheggiando la vettura a Pieve, lungo la Tiberina o nei parcheggi disponibili ed in soli 800 metri dalla partenza si raggiunge a piedi il Curvone. Incamminatevi sul percorso e appena prima della seconda curva, a destra, troverete un accesso verso la stradina sterrata chiusa da una catena con scritto “proprietà privata”, che sale ripida e diritta. Seguitela, oltrepassate il podere “il Guardengo” e continuate a salire per una sterrata di ghiaia blu che dalla casa sale e gira a destra. Dopo la curva, appena sotto il serbatoio dell'acquedotto, vi rimane da percorrere un rettilineo di circa 150 metri e vi ritroverete proprio all'esterno del Curvone.

ATTENZIONE
Non percorrete questo tratto con l'auto perché la strada è privata ed inoltre non troverete posto per parcheggiare in cima. Casomai, se proprio non volete andare a piedi, usate una bici o una moto da enduro.